Gallipoli

Origini e storia di Gallipoli
In origine centro messapico, in seguito colonia greca, Gallipoli ebbe moneta propria e vasta giurisdizione territoriale fino all’avvento dei Romani, che la conquistarono nel 265 a.C. . Con la caduta dell’Impero venne sorpresa e saccheggiata dai Vandali nel 456, prima di essere assoggettata, con i Bizantini, allo scisma d’oriente per 517 lunghi anni, durante i quali resistette ai Longobardi ma non ai Saraceni che, intorno al 915, l’occuparono e la tennero per oltre trent’anni. Nei secoli successivi la citta’ segui’ le sorti di tutti gli altri centri pugliesi, divenendo prima Normanna, poi Sveva, Angioina ed infine Aragonese. Proprio sotto la dominazione spagnola, Gallipoli venne dotata di ulteriori difese che, purtroppo, non riuscirono a resistere ai veneziani, nel 1484. Dal 1500 sino a tutto il 1700, la citta’ godette di un periodo di pace. Agli Spagnoli successero i Borboni, i Francesi ed ancora i Borboni, caduti i quali, nel 1860, la citta’ obbedi ai Savoia.
Cosa vedere a Gallipoli
Attraversato il borgo ottocentesco, prima di raggiungere la citta’ vecchia, agli occhi del visitatore appare la fontana ellenistica, ricostruita nel 1560 e recentemente restaurata; sulla sinistra, la Cappella di S. Cristina e, all’estremita’ del molo, la chiesa parrocchiale di S. Maria del Canneto, seicentesca, a tre navate, recante all’interno la splendida tela dei SS. Nicola e Vito del 1765. Superato il ponte in pietra, la cui costruzione fu iniziata nel 1603, ecco il Castello aragonese, del XVI secolo, costituito da un rivellino concluso da un torrione circolare e da un mastio quadrangolare con torri angolari. Dal Castello puo’ partire un itinerario di visita alla citta’ che porta, attraverso la centrale via De Pace, ad una affascinante successione di splendidi monumenti: il neoclassico Palazzo Ravenna, la Chiesa del Carmine, il Palazzo del Seminario, del 1752, l’antistante Palazzo Balsamo con il caratteristico portale ed infine, in un artistico gioco di spazi, la Torre dell’Orologio (del 1704) con il suo campaniletto a vela e la Cattedrale, monumento principe dell’architettura barocca di Gallipoli. Dedicata a S. Agata, fu costruita nel 1630 e completata, con la splendida facciata, nel 1696. L’interno e’ una vera pinacoteca che accoglie grandi pitture sei-settecentesche, di scuola salentina. Le altre chiese di Gallipoli, eccezion fatta per l’antica chiesetta di S. Teresa d’Avilla, sono quasi tutte a poca distanza dal mare, spesso in posizione panoramica, a guardia del paese. Tra queste, sono sicuramente da visitare la bellissima Chiesa della Purita’, dal ricchissimo interno adorno di stucchi e tele di eccezionali dimensioni, la Chiesa dedicata a S. Domenico (1696), nella quale sono visibili tele di Gian Domenico Catalano e le suggestive chiese di S. Francesco, del Crocifisso e delle Anime. La visita del barocco gallipolino puo’ concludersi con un piccolo itinerario tra le costruzioni civili, tra le quali spiccano il seicentesco palazzo Venneri, con il suo portale rinascimentale e il gentilissimo Palazzo Tafuri.