Leuca

Origini e storia di Leuca
Il nome di Leuca deriva dal greco Leucos (bianco, splendente). Antico centro messapico e sede di Municipio in eta’ romana, e’ stato, sin dagli albori del Cristianesimo, un importante luogo di culto e di spiritualita’. Una delle piu’ importanti testimonianze del ruolo religioso svolto nel passato sono gli insediamenti basiliani, presenti a Leuca in misura massiccia. Fu cattedra vescovile a partire dal III secolo d.C.. Per tutto il Medioevo, Leuca, a causa della sua posizione al centro delle rotte mediterranee, fu esposta inevitabilmente alle incursioni dei Saraceni, che devastarono il Santuario e a citta’ ripetute volte fino alle soglie del XVII secolo.
Cosa vedere a Leuca
Il Santuario della Madonna di Leuca o De Finibus Terrae (ora Basilica), e’ la prima tappa da percorrere alla scoperta degli angoli e scorci suggestivi. Edificato sulle rovine di un antico tempio dedicato a Minerva, reca all’interno, oltre ad un bel “quadro della Madonna” dipinto da Giacomo Palma Junior, iscrizioni e lapidi che testimoniano le vicissitudini che il Santuario ha subito in duemila anni. Davanti al Santuario si erge, bianco e maestoso, un imponente faro di 48 metri, in cima al quale si possono ammirare la costa albanese e la groppa montuosa di Corfu’. Scendendo per la scalinata verso la Marina di Leuca, su un piccolo largo appare la Colonna Romana monolitica. Al termine della scalinata il turista potra’ ammirare, lungo le strade del paese, la preziosita’ stilistica e l’estro architettonico delle splendide ville signorili, tra le quali sono soprattutto da menzionare villa Mellacqua, villa De Francesco, villa Sauli, villa Pia, villa Episcopo e villa Daniele. Dopo l’escursione tra le ville, il visitatore potra’ noleggiare una barca e visitare le stupende grotte che si aprono sul litorale. Si consiglia a tal proposito la visita alle grotte di Levante nella mattinata e quelle di Ponente in qualunque ora. La Grotta Porcinara e la Grotta del Diavolo sono le uniche cui si puo’ accedere da terra. Alla Grotta del Diavolo, in gran parte interrata, profonda 30 metri e alta 15, vi si accede attraverso un grosso buco che si apre sul dorso della Punta Ristola; un centinaio di metri prima c’e’ poi la Grotta Porcinara, che presenta all’interno diverse iscrizioni greche e latine e numerose croci scolpite del periodo paleocristiano. Per concludere si consiglia una visita nell’hinterland: Castrignano del Capo, Salignano, Patu’ e San Dana offriranno ai turisti piu’ esigenti un insieme di attrattive storiche ed artistiche affascinanti.
Le grotte di Ponente a Leuca
Doppiata Punta Ristola, costeggiando con la barca per circa 150 metri, se il mare e’ calmo si puo’ entrare nella Grotta del Fiume, profonda circa 30 metri e larga 20. Alcuni metri piu’ avanti si puo’ ammirare la Grotta del Presepio, con i suoi bassi archi che ne permettono l’ingresso solo con la bassa marea. A seguire una serie di altre interessantissime grotte: la Grotta delle Tre Porte, con i suoi fantastici effetti luminosi, la Grotta del Bambino, la Grotta dei Giganti e circa 50 metri dopo la Grotta della Stalla, con le sue stalagmiti. Oltre la punta Marchiello, infine, la Grotta del Drago, con il caratteristico scoglio.